RIESLING RENANO

Ciarla significa "parla". É quello che chiedo ad un vino; di parlare di sé, di svelarsi, di rivelare il territorio da cui proviene ed i sentimenti, le intenzioni del produttore.

Il vigneto, di oltre venti anni di età, si trova a 400 metri di altitudine, esposto nord-est, ed ha una superficie di 0,7 ettari. Beneficia, grazie all'altitudine e all'esposizione, di notevoli sbalzi termici fra giorno e notte, che favoriscono l'espressività aromatica del vitigno.

La raccolta delle uve è avviene nella seconda decade di settembre e si svolge manualmente. Le uve sono riposte in piccole cassette che sono trasportate in cantina senza l'aggiunta di ghiaccio secco o di solforosa. La vinificazione avviene in recipienti tradizionali di cemento da 10 ettolitri, con pareti molto spesse, tanto da non rendersi necessario il controllo della temperatura. Al termine della fermentazione alcolica vengono effettuati manualmente il batonnage delle fecce fini ed i travasi.
La maturazione si svolge nei medesimi recipienti di fermentazione e si é protratta per sei mesi, seguiti da altri tre in bottiglia prima della commercializzazione.
La raccolta avviene solitamente entro settembre per conservare nell'uva gli aromi primari varietali, con quelle caratteristiche note floreali dolci di gelsomino, sambuco e fruttate come quelle di frutti esotici e di mela.

L'annata ha donato spontaneamente vini bianchi pronti per essere imbottigliati nella primavera successiva alla vendemmia e subito piacevoli per essere degustati, ancorché giovani.

Descrizione: ha colore giallo paglierino di buona intensità. La nota varietale al naso é percettibile soprattutto nei sentori floreali e fruttati, che in giovane età prevalgono sulle note terziarie di idrocarburi, che compariranno con almeno 3-4 anni di maturazione in bottiglia. La bocca è fragrante, con un equilibro fra grassezza e freschezza.

Abbinamento: con crostacei crudi e con pesci cotti al vapore e aromatizzati con spezie mediterranee. Suggerisco di servirlo a 11°C in un ampio bicchiere.



Ciarla 2010

Ciarla significa "parla". É quello che chiedo ad un vino; di parlare di sé, di svelarsi, di rivelare il territorio da cui proviene ed i sentimenti, le intenzioni, del produttore.
Il vigneto, di oltre venti anni di età, si trova a 400 metri di altitudine, è esposto a nord-est, ed ha una superficie di 0,7 ettari. Beneficia, grazie all'altitudine e all'esposizione, di notevoli sbalzi termici fra giorno e notte, che favoriscono l'espressività aromatica del vitigno.
La raccolta manuale delle uve è avvenuta a fine settembre. Le uve vengono riposte in piccole cassette che sono poi trasportate in cantina senza l'aggiunta di ghiaccio secco o di solforosa.
La vinificazione è avvenuta in recipienti tradizionali di cemento da 10 ettolitri, con pareti molto spesse, tanto da non rendersi necessario il controllo della temperatura di fermentazione. Al termine della fermentazione alcolica vengono effettuati manualmente il batonnage delle fecce fini ed i travasi.
La maturazione è avvenuta nei medesimi recipienti di fermentazione e si é protratta per diciotto mesi, seguiti da altri sei in bottiglia prima della commercializzazione.
In alcune annate decido di raccogliere le uve ad uno stadio di maturazione piuttosto avanzato per favorire nel vino, fin da subito, la presenza degli aromi terziari, ovvero quelli speziati, minerali e di idrocarburi. Affinché questi si esprimano completamente occorrerà attendere alcuni anni di maturazione del vino in bottiglia.

Descrizione: di colore giallo paglierino intenso, Ciarla mette in evidenza a livello olfattivo note burrose, di nocciole tostate, di goudron e note minerali, gessose. La bocca è grassa, quasi polposa, sostenuta da un’acidità piacevole e ben integrata con la struttura del vino.

Abbinamento: con seppie e gamberi alla griglia, cappesante gratinate, rombo e pesce azzurro cotti alla brace accompagnati da patate al forno aromatizzate al rosmarino. Suggerisco di servirlo a 12°C in un ampio bicchiere.

Suggerisco di decantare i vini 15 minuti prima di degustarli.