IMMAGINI

"Fino a che non ci si impegna, c’è esitazione, possibilità di tornare indietro, e sempre inefficacia. Nel momento in cui ci si compromette definitivamente, anche la provvidenza si muove. Ogni sorta di cose intervengono in aiuto, cose che altrimenti non sarebbero mai accadute."
John Anster dal Faust di Goethe

Primavera

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La viticoltura naturale agisce per un equilibrio dell’ecosistema, così bisogna sacrificare un po’ di vigna per lasciare spazio al bosco affinché la vite possa esprimere appieno il suo territorio.


Estate

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Nella nostra società, sono pochi i privilegi paragonabili a quello di possedere della terra e poter trasformare un frutto perfetto come l’uva. I rischi, rispetto alla soddisfazione di riuscire, sono infinitamente minori.


Autunno

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In luoghi diversi i vitigni si esprimono, ogni volta, in modo diverso per questo un “vino vero” non deve essere soltanto biodinamico/biologico ma deve essere buono e connotato dall’originalità del luogo da cui proviene, grazie al lavoro di un vitigno ben adattato.


Inverno

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Più le piante vengono gestite in modo naturale, cioè non compromesse dalla chimica e da altri agenti esterni, più sono in grado di esprimere fedelmente il cielo sopra di esse, la terra che le nutre e la mano dell'uomo che le cura. In questo senso diviene fondamentale il ruolo del produttore-custode: non manipolatore ma coautore del prodotto finale.